sabato 15 luglio 2017

Saul Bass: l'artista dei titoli di testa


Nel 1954 il regista Otto Preminger chiese allo studio Saul Bass & Associates di realizzare la locandina del film Carmen Jones.
Il risultato lo lasciò talmente soddisfatto che gli chiese di realizzare anche i titoli di testa.
L'abilità di Bass nel riassumere un intero film in pochi minuti lo porterà a lavorare con altri maestri del cinema tra cui Alfred Hitchcock e Martin Scorsese.


Questo video raccoglie i lavori realizzati dal designer partendo dal suo esordio sino ad arrivare a Casinò passando per La donna che visse due volte.

Una delle sue più celebri opere è la sequenza di Anatomia di un omicidio. Per questo
 film Bass realizza la sagoma di un cadavere diviso in più parti (ripresa anche nella locandina), che viene da prima composta e successivamente utilizzata come paratesto per inserire i nomi degli attori e dei soggetti coinvolti nelle realizzazione del film. 
Questa idea è un chiaro richiamo al titolo dell'opera di Preminger.




martedì 13 giugno 2017

Il giuramento vory v zakone



Boss #1: Vediamo che sei stato in prigione in Siberia e che eri un ladro.
Nikolai Luzhin: Mio padre era un operaio del governo, riparava le macchine degli ufficiali. Io ho cominciato vendendo pezzi di ricambio a quindici anni.
Boss #1: Non hai tatuaggi forzati?
Nikolai Luzhin: Nessuno.
Boss #2: Non collaboravi?
Nikolai Luzhin: Ho passato due anni nel braccio delle punizioni.
Boss #1: Sei stato nella prigione di Kresty a San Pietroburgo?
Nikolai Luzhin: Sono stato messo in isolamento una dozzina di volte. Ero chiamato "Il Ceppo" perché non riuscivano a spostarmi.
Boss #1: Tuo padre è stato una puttana e un cazzone a lavorare con il governo. Giusto?
Nikolai Luzhin: Giusto. Per me lui non esiste. Mia madre...
Boss #2: Tu non hai una madre. Tanto era una troia.
Nikolai Luzhin: Si. Io non ho né padre né madre. Esiste solo il codice, il codice vory v zakone...che io ho sempre seguito.
Boss #1: Per questo c'è uno spazio vuoto sopra il tuo cuore, dove verranno messe le stelle. E uno spazio vuoto sulle tue ginocchia.
Nikolai Luzhin: Io sono già morto, sono morto a quindici anni. Ora vivo sempre in uno stallo di distacco.

La promessa dell'assassino


martedì 9 maggio 2017

Essere avidi come un maiale



Testarossa: Spero di non capitare in un brutto momento. Lo sapete chi sono?
Bad Boy Lincoln: Io si.
Testarossa: Bene; così risparmiamo tempo.
Vincent: Io non lo so.
Testarossa: Avrete sempre dei grossi problemi a sollevare un cadavere tutto intero. A quanto pare la cosa migliore da fare è tagliare il cadavere, dividerlo in sei pezzi e poi fare un bel mucchio.
Sol: Volete dirmi gentilmente... Chi cazzo sei?
Testarossa: Una volta che hai quei sei pezzi devi sbarazzartene al più presto, non è il caso di lasciarli in freezer dove li può scoprire la mammina, giusto?
Allora mi dicono che la cosa migliore è darli in pasto ai maiali. Bisogna affamare i maiali per qualche giorno, ma poi la vista di un cadavere a pezzi gli sembrerà come un ghiacciolo nel deserto. Bisogna rasare la testa della vittima ed estrarre i denti, per il bene della digestione dei maialini, si potrebbe fare anche dopo ovviamente, ma non è bello rovistare nella merda di maiale, vi pare? Quelli si spazzolano le ossa come fossero burro. Ci vogliono almeno sedici maiali per completare l'opera in una seduta, quindi non vi fidate di chiunque vi dica che ha un allevamento di maiali. Finiscono un cadavere che pesa diciamo per esempio cento chili in non più di circa otto minuti. Questo vuol dire che un solo maiale può arrivare a consumare un chilo di carne umana, cruda, in un solo minuto.
Da qui deriva l'espressione "essere avidi come un maiale".
Vincent: Beh, grazie della spiegazione, mi sono tolto un gran peso dal cuore. Adesso avresti la compiacenza di dirmi, chi cazzo sei? A parte uno che da la gente in pasto ai maiali, è ovvio.
Testarossa: Conosci il significato della parola "nemesi"?
La giusta e logica imposizione di un castigo terribile, che si manifesta attraverso l'opera di un agente adeguato, personificato nella fattispecie da un terribile figlio di puttana. Me.

Snatch - Lo strappo

domenica 23 aprile 2017

Basta scrivere dissolvenza




Bo Catlett: Gran bel copione questo "Mr. Lovejoy", c'è solo da cambiare il finale.
Ora ho capito perchè Harry ci tiene tanto. Mi ero accorto che raccontava cazzate dicendo che il copione non era buono. Se lo teneva così stretto che gli avrei dovuto spezzare le dita per levarglielo dalle mani.
Chili Palmer: Oddio, stavo proprio decidendo quale dito spezzarti per farmelo ridare.
Bo Catlett: No, ora ti spiego che cosa sono venuto a fare, sennò tu pensi magari che volevo rubare a Harry qualcuno dei suoi preziosi cimeli ammuffiti.
Chili Palmer: Ma i topi d'appartamento non girano vestiti come te.
Bo Catlett: Harry ti ha chiamato socio, che cosa significa? Il tuo nome non non l'ho mai sentito ne letto sul Hollywood Report, su Variety, da nessuna parte.
Chili Palmer: E' come ha detto lui, siamo in società.
Bo Catlett: Gli hai messo sul piatto qualcosa di consistente?
Chili Palmer: Hai ragione. Me.
Bo Catlett: Qui leggo che porterai Martin Weir per la parte di Lovejoy.
Chili Palmer: Esatto avremo Martin.
Bo Catlett: Come speri convincerlo?
Chili Palmer: Prendo una pistola, gliela punto alla testa, e poi gli dico:"Se  non vuoi morire firma quel cazzo di contratto". E' facile.
Bo Catlett: Mi chiedevo. Ma funzionerà?
Sai chi ci vedo bene, nella parte di Ian Roxy? Harvey Keitel, non penso che troveresti di meglio.
Chili Palmer: Si è bravo, mi colpì in "Rapsodia per un killer".
Bo Catlett: No, quello me lo sono perso. Sennò sai chi altri? Morgan Freeman. Ce l'hai presente?
Chili Palmer: Morgan Freeman...ma non è negro quello?
Bo Catlett: E che vuol dire? Dove sta scritto che Ian Roxy dev'essere bianco? Il colore è proprio quello di cui hai bisogno, ci vuole uno che gli dia carattere.
Ma del copione tu che ne pensi?
Chili Palmer: La prima cosa da cambiare è il titolo. Per intenderci già Murray Saffrin sarebbe meglio di Lovejoy.
Bo Catlett: Non posso che darti ragione. Sai che dobbiamo fare? Tu ed io dobbiamo sederci a un tavolo parlarne e riscriverlo dove serve.
Chili Palmer: E tu ne saresti capace?
Bo Catlett: Non ci vuole niente. Basta solo avere un'idea e riuscire a buttarla giù su un bel foglio bianco, poi chiami uno studente qualsiasi e gli fai aggiungere le virgole, ammesso che tu non sia capace di farlo da solo. Uno studente però ci vuole lo stesso, per le parole difficili. Anche se io ho letto tanti copioni e lo so che sono pieni di sbagli, anche le virgole le mettono a cazzo, perciò non pensare che non sia importante.
Fatto questo non c'è altro, basta scrivere dissolvenza e hai finito.
Chili Palmer: Cosi eh?
Bo Catlett: Così.
Chili Palmer: Non serve nient'altro? Mi dici allora che ho bisogno di te?
Bo Catlett: Perchè io ti offro i miei servizi, ci sono tanti problemi.
Chili Palmer: Bene facciamo così, se ho bisogno di un autista ti faccio un fischio.

Get Shorty


domenica 9 aprile 2017

La cura dal benessere



Lockhart (Dane DeHaan), giovane broker di talento, viene spedito in una località remota delle alpi svizzere, al fine di riportare a New York l’amministratore delegato della sua azienda, che, partito per un soggiorno in un misterioso centro benessere, non è più tornato indietro. Un incidente stradale costringe Lockhart a dover soggiornare nella spa più tempo del previsto e così, guardatosi attorno capisce che c’è qualcosa che non va. 
Pertanto decide di indagare sulle vere intenzioni del Dottor Heinreich Volmer (Jason Isaac), direttore del centro, le cui cure sembrano peggiorare le condizioni dei suoi pazienti.

E' vero che il cinema è arte, ma non bastano belle immagini per fare di un film un bel film.
Se dovessi giudicare La cura dal benessere in base ai movimenti di macchina e alla fotografia direi che è un ottimo film, a tratti mi ha ricordato Youth di Sorrentino...forse per l'ambientazione.
La recitazione non eccelle, ma non è nemmeno pessima. Nella media.
E' la sceneggiatura che non regge. Lo "vendono" come thriller/horror, ma già a metà film si capisce dove va a parare e la tensione scema, quindi tutta le seconda parte è inutile e se non per concludere la storia.
Allora ci si aspetta una virata sull'horror, ma nulla, niente raccapriccio o paura.
Insomma una delusione.
Peccato perché dal trailer prometteva bene.