domenica 29 aprile 2012

Boeuf Bourguignon


Julie & Julia è un film che stimola costantemente, senza pietà, l’appetito.
Basato su due storie vere, intreccia le vite di due donne che, sebbene separate dal tempo e nello spazio, scoprono che con la giusta combinazione di passione, coraggio e burro tutto è possibile.
Julie Powell (Amy Adams) che, per evadere dalla grigia monotonia della sua vita quotidiana, decide di cimentarsi in un eccentrico progetto unendo le sue passioni per la scrittura e per la cucina: sperimentare personalmente nel giro di 365 giorni tutte le 524 ricette contenute nel celebre libro di cucina "Mastering the art of french cooking" di Julia Child, raccontando l'esperienza in un blog.
E la prorompente Julia Child (Maryl Streep), un'americana trapiantata a Parigi negli anni '60 che, a sua volta, per dare un senso alla sua vita decise di misurarsi con l'arte della cucina francese e che poi, grazie alle sue qualità di chef, pubblicò il best-seller culinario finito nelle mani di Julie.



Questa è la ricetta originale del Boeuf Bourguignon tratta dal libro di Julia Child.

Stufato
Ingredienti per 6 persone
  • 160 g di pancetta
  • 1,4 kg di polpa di manzo tagliata a cubetti di circa 7 cm
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 1 grossa carota tagliata a grosse listarelle
  • 1 cipolla affettata piuttosto grossa
  • 1/4 di cucchiaino di pepe
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiai di farina
  • 700 ml di vino rosso (circa)
  • 2/3 tazze di brodo di carne
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 2 spicchi d’aglio
  • mezzo cucchiaino di timo
  • 1 foglia di alloro spezzettata 
Togliere la cotenna e tagliare la pancetta a bastoncini (io ho saltato questo passaggio perchè ho usato pancetta già tagliata a cubetti). Versare la pancetta con la cotenna in una casseruola, ricoprirla di acqua e farla cuocere per dieci minuti.
Scolarla, asciugarla e metterla da parte.
Intanto riscaldate il forno a 230°C.
In un tegame che possa essere messo anche in forno rosolate la pancetta in un cucchiaio di olio per due o tre minuti, poi toglietela e mettetela da parte.
Rimettete la pentola sul fuoco e riscaldate bene il fondo di cottura, asciugate bene la carne con carta da cucina e rosolatela pochi pezzi alla volta, non tutti assieme, scolateli man mano e metteteli da parte.
Tagliate la carota e affettate la cipolla e fatele rosolare nello stesso grasso della carne, eliminate il grasso e poi aggiungete la pancetta e la carne.
Condite con sale e pepe, spolverizzate con la farina e passare in forno senza coperchio per quattro minuti, togliere dal forno, mescolare e rimettere in forno per altri quattro minuti.
Togliete la pentola dal forno e abbassate la temperatura a 160°C, rimettete la pentola sul fuoco e aggiungete il vino e il brodo in modo che la carne ne risulti coperta.
Aggiungete il concentrato di pomodoro, l’aglio schiacciato, le erbe e la cotenna della pancetta e portate a ebollizione.
Coprire la casseruola e infornare, regolare il calore in modo che il liquido sobbollisca molto lentamente per due ore e mezza o tre. La carne sarà pronta quando la forchetta vi penetra facilmente.

Mentre la carne è in cottura preparare le cipolline.

Cipolline brasate
Ingredienti per 6 persone
  • circa 20 cipolline bianche
  • 1 cucchiaio e mezzo di burro
  • mezzo cucchiaio di olio di oliva
  • 120 ml di brodo di carne
  • sale e pepe
  • 1 foglia di alloro
  • 1 rametto di timo
  • 2 rametti di prezzemolo
In una padella riscaldare olio e burro e aggiungere le cipolline.
Farle saltare con delicatezza per dieci minuti cercando di non romperle, versate il brodo salate, pepate aggiungete le erbe e coprite.
Togliere le cipolline dal tegame e metterle da parte.

Funghi saltati
Ingredienti per 6 persone
  • 450 g di champignon
  • 2 cucchiai di burro
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • sale e pepe
Pulite e tagliate i funghi a fette di circa un centimetro.
Fate spumeggiare il burro e l’olio a fuoco vivace.
Aggiungete pochi funghi alla volta altrimenti rilasceranno troppa acqua e non diventeranno croccanti, e cuocete per cinque minuti agitando la padella.
Man mano che sono pronti toglieteli dalla padella, salateli e teneteli da parte.
Per completare il tutto a questo punto la ricetta prevede che si versi la carne giunta a cottura sopra un colino e si raccolga il sugo di cottura, si eliminano le verdure e la cotenna e si fa bollire la salsa per uno o due minuti se è troppo liquida si fa restringere ancora un po’, se è troppo densa si allunga con un po’ di brodo e si versa sopra alla carne con le cipolline e i funghi.

Servite il Boeuf Bourguignon nella sua casseruola oppure su un vassoio accompagnato da patate lessate o pasta o riso bollito e naturalmente tanto pane.

Bon Appétit!


video


martedì 27 marzo 2012

Il silenzio degli innocenti, la sfinge e Salvador Dalì



La locandina del famoso psycho-thriller "Il silenzio degli innocenti", di Jonathan Demme, a prima vista è soltanto l'immagine del volto di una donna con una falena che le copre le labbra, sul dorso della quale si vede l’immagine di un teschio.

L’insetto in questione è la sfinge testa di morto (acherontia atropos), un particolare tipo di lepidottero che, ancora in stadio di crisalide, il serial killer Buffalo Bill inserisce nel cavo orale delle sue vittime.
La macchia a forma di teschio sul torace ha fatto in modo che questa falena guadagnasse una reputazione negativa, ispirando associazioni con il mondo soprannaturale e con il maligno. Secondo numerose superstizioni, essa è messaggera di guerra e pestilenza, portatrice di sfortuna, arreca gravi disgrazie e morte nelle case in cui vola.

In realtà, il teschio appena accennato in natura è un’illusione ottica, e in verità è formato dai corpi contorti di sette donne completamente nude.


Nel 1951 Philippe Halsman, su disegno del pittore spagnolo Salvador Dalì, scattò la fotografia "In Voluptas Mors" che ritraeva i corpi di sette donne svestite in una posa che, vista da lontano o con disattenzione, poteva far pensare ad un teschio


Mettendo a confronto le due immagini la somiglianza è palese, tanto da far pensare ad una ben consapevole citazione.

mercoledì 24 agosto 2011

Ma chi vuoi che ci creda?



[Voci fuoricampo al termine del film]
Prima voce: Ma, tutto qui?
Seconda voce: E perché? C'è qualcosa che non va?
Prima voce: Ma, mica finirà così?!
Seconda voce: Ma siì! Non ti piace?
Prima voce: Veramente mi sembra un po' moscio.
Seconda voce: Ma non è la vera fine! Questo è cinema! Poi ci sarà Brian 2.
Prima voce: Ma se muore il protagonista!
Seconda voce: Ah! Eh, sì, è vero. Allora, vediamo, diciamo che, ecco, all'ultimo momento arriva in una biga dorata tirata da quattro cammelli una stupenda ereditiera egizia che lo scorge, si innamora e lo tira giù dalla croce.
Poi se lo porta al Cairo, lo fa diventare il vice-faraone e ritornare vincitore dalla guerra che provoca il declino e la caduta dell'Impero romano... Beh, che ne dici?
Prima voce: Scusa, e se invece lo lasciamo morire e poi qualche giorno dopo lo facciamo resuscitare?
Seconda voce: No, no! Ma chi vuoi che ci creda?

Brian di Nazareth

mercoledì 20 luglio 2011

Inception in 60 secondi


In rete ho trovato questo video molto interessante realizzato per il concorso Jameson Empire Done in 60 Seconds, che invita i partecipanti a girare il remake di un film qualsiasi con una sola regola: rispettare un limite di tempo di sessanta secondi.

Il graphic designer e animatore austriaco Wolfgang Matzl ha riletto l’intrigato concept che sta dietro la trama del thriller fantascientifico di Christopher Nolan con uno stile davvero singolare, ma perfetto per ricreare un’atmosfera onirica alla Sigmund Freud.
Niente attori in carne e ossa, solo ritagli bidimensionali che occupano spazi tridimensionali, disegnati in stile vittoriano e fotografati con la tecnica stop motion per creare l'illusione del movimento.


video


Per la cronaca è arrivato tra i primi dieci, pur meritando il podio.