Testarossa: Spero di non capitare in un brutto momento. Lo sapete chi sono?
Bad Boy Lincoln: Io si.
Testarossa: Bene; così risparmiamo tempo.
Vincent: Io non lo so.
Testarossa: Avrete sempre dei grossi problemi a sollevare un cadavere tutto intero. A quanto pare la cosa migliore da fare è tagliare il cadavere, dividerlo in sei pezzi e poi fare un bel mucchio.
Sol: Volete dirmi gentilmente... Chi cazzo sei?
Testarossa: Una volta che hai quei sei pezzi devi sbarazzartene al più presto, non è il caso di lasciarli in freezer dove li può scoprire la mammina, giusto?
Allora mi dicono che la cosa migliore è darli in pasto ai maiali. Bisogna affamare i maiali per qualche giorno, ma poi la vista di un cadavere a pezzi gli sembrerà come un ghiacciolo nel deserto. Bisogna rasare la testa della vittima ed estrarre i denti, per il bene della digestione dei maialini, si potrebbe fare anche dopo ovviamente, ma non è bello rovistare nella merda di maiale, vi pare? Quelli si spazzolano le ossa come fossero burro. Ci vogliono almeno sedici maiali per completare l'opera in una seduta, quindi non vi fidate di chiunque vi dica che ha un allevamento di maiali. Finiscono un cadavere che pesa diciamo per esempio cento chili in non più di circa otto minuti. Questo vuol dire che un solo maiale può arrivare a consumare un chilo di carne umana, cruda, in un solo minuto.
Da qui deriva l'espressione "essere avidi come un maiale".
Vincent: Beh, grazie della spiegazione, mi sono tolto un gran peso dal cuore. Adesso avresti la compiacenza di dirmi, chi cazzo sei? A parte uno che da la gente in pasto ai maiali, è ovvio.
Testarossa: Conosci il significato della parola "nemesi"?
La giusta e logica imposizione di un castigo terribile, che si manifesta attraverso l'opera di un agente adeguato, personificato nella fattispecie da un terribile figlio di puttana. Me.
L’altro giorno alla radio trasmettevano “Strange” di Grace Jones e subito mi sono passate per la mente molte delle scene del film Frantic di Roman Polansky.
Sarò malato, ma a me capita spesso di ascoltare una canzone e associarla subito a un film visto, come può essere “Mad World” di Gary Jules: ogni volta che la sento, mi ricorda Donnie Darko.
Anche mentre sto guardando un film, noto subito se un brano, inserito in una determinata scena, può risultare perfetto per sottolineare quel momento, accentuando l’effetto di una situazione o lo stato d’animo di un personaggio.
In "Insider - dietro la verità" Michael Mann utilizza brillantemente il brano “Iguazu” di Gustavo Santaolalla nella sequenza chiave del film. Jeffrey Wigand (Russell Crowe) dopo aver avuto un conflitto interiore sulla decisione di testimoniare o no, decide di andare in tribunale. Durante il tragitto non c’è nessun dialogo, ma solo due minuti di assolo di charango a rimarcare che il conflitto non è ancora terminato.
Inoltre ci sono dei brani musicali scelti come parte integrante per lo sviluppo di una trama.
Ne Le ali della libertà c’è una sequenza particolarmente intensa in cui Andy Dufresne (Tim Robbins) decide di condividere con tutti gli altri detenuti l’opera di Mozart “Le nozze di Figaro”, suscitando l'ira feroce dei secondini e del direttore.
Nella sceneggiatura de Le iene , Tarantino ha inserito "Like a virgin" senza mai farla sentire.
Infatti proprio all'inizio del film, quando tutta la banda è a tavola, Mr. Brown (Quentin Tarantino) spiega la sua "visione" del testo del celebre brano di Madonna.
Ecco l'elenco, in ordine alfabetico, delle canzoni che ritengo perfette in base a quanto appena summenzionato.
Babel Cumbia sobre el Rio Blanquito Man, Celso Pina & Control Machete
Santiago, sua zia e i due bambini hanno appena passato il confine messicano e vedono intorno a loro cambiare velocemente il paesaggio.
Donnie Darko Head over heels Tears for fears
Questa canzone fa da sottofono a tre piani sequenza consecutivi in cui vengono mostrati quasi tutti i personaggi del film, da Donnie alle Sparkle Motion passando per Jim Cunningham.
Where is my mind? The Pixies
Tyler e Marla guardano dalla finestra i grattacieli crollare, titoli di coda. A chiusa di una storia improntata sul lato oscuro della psiche umana è la canzone perfetta: Dov'è la mia mente?
Il giardino delle vergini suicide Playground love Air
Colonna sonora interamente degli Air. Playground love è un’oasi di dolcezza all’interno di una pellicola inquietante.
La leva calcistica della classe '68 Francesco de Gregori
Il fuoristrada prende una buca e perde “l’accrocchio” contenente soldi. Tornati indietro, si accorgono che il tubo è stato preso da un gruppo di marocchini, così Paolino decide di organizzare una partita di pallone per recuperarlo. “Italia-Marocco, si arriva ai dieci”.
Piume di struzzo
We are family R&B Sister Sledge
Il senatore, bigotto e conservatore, Kevin Keeley, esce dal locale del consuocero gay, vestito da Drag Queen per non farsi pizzicare dalla stampa che l’ aspetta fuori, ballando sulle note di questo pezzo da discoteca anni settanta.
Girl, You'll Be a Woman Soon Urge Overkill
Mia Wallace accende lo stereo del soggiorno e inizia a ballare sulle note di questa canzone, mentre Vincent Vega cerca di convincersi (davanti allo specchio del bagno) a non provarci con la ragazza.
Snatch - lo strappo Angel Massive Attack
Qui c’era l’imbarazzo della scelta. Tutta la colonna sonora è stupenda.
Mentre lo zingaro Mickey guarda disperatamente la roulotte, con dentro sua madre, andare in fiamme, riecheggiano le note trip-hop dei Massive.
Porcelain Moby
Dopo varie peripezie Richard, Françoise e Étienne finalmente giungono sulla spiaggia tanto agognata di sabbia bianca e mare turchese.
Ben presto scopriranno che il "paradiso"...
Un diamante di ottantasei carati rubato ad Anversa.
L’autore del furto, Frankie “Quattrodita” (Benicio Del Toro), ladro e corriere della mala, viene spedito oltreoceano con il compito di consegnare la pietra al boss newyorchese Cugino Avi.
Nel viaggio, fa tappa a Londra (Sì, a Londra: tè, nebbia, Big Ben, cibo di merda, tempo peggio e Mary scassapalle Poppins) per piazzare le pietre più piccole presso il cugino del suo capo, Doug "La Zucca".
Durante il breve soggiorno londinese, Frankie fa l’errore di farsi convincere da Boris Lametta a scommettere soldi su un incontro di boxe illegale. Infatti il presunto amico, conoscendo le sue cattive abitudini (stiamo parlando di Frankie ho un problema col gioco quattrocazzo di dita!), organizza una trappola per farlo rapinare da un terzetto di piccoli trafficoni.
Il match in questione, organizzato dal cinico boss Testa Rossa per diletto allevatore di maiali e dall'emergente Turco (Jason Statham), rischia di saltare: infatti il campione del secondo è stato steso qualche giorno prima dell'incontro dallo zingaro Mickey (Brad Pitt), che l'ha convinto a scommettere una roulotte in uno scontro a mani nude, rivelandosi un sorprendente boxeur.
Il Turco sarà così costretto a reclutare lo stesso Mickey perdendoci un'altra roulotte. Lo zingaro, però, non andrà giù (come concordato) alla quarta ripresa, avviando una serie di ritorsioni da parte dello spietato Testa Rossa.
Nel frattempo il Cugino Avi, convinto di essere stato raggirato, prende l'aereo e arriva a Londra per recuperare la pietra.
Le storie di tutti i personaggi si incroceranno, quando il diamante inizia a passare di mano in mano, in una serie infinita di doppi e tripli giochi.
Senza dimenticare il cane onnivoro che, a un certo punto, diventerà determinante per lo svolgersi della vicenda.
Questa seconda opera del regista Guy Ritchie ha l’estetica da videoclip, un ritmo indiavolato ed interpreti tanto disparati quanto efficaci nella loro recitazione costantemente sopra le righe.
Il "Turco" brillante, sveglio e sfigato. Tommy, il suo braccio destro, un vero e proprio caso umano. Il cinico boss “Testa Rossa” dispensatore di perle di saggezza (prima di darti in pasto ai maiali). L’indomabile zingaro con un linguaggio assolutamente incomprensibile, senza tralasciare una serie di personaggi minori compreso il cane, che si ingoia il porcellino di plastica fischiante, così che ce lo becchiamo per tutta la durata del film con questo rantolo-fischio in gola.
Aggiungiamoci una sceneggiatura ben scritta con dialoghi scoppiettanti, un ottimo montaggio, una fotografia curata nei minimi dettagli e avrete il quadro di una pellicola che è entrata nella lista dei miei film preferiti di sempre.
Il film scorre via veloce, con un grande ritmo, scene brevi e dinamiche che lo rendono immune, o quasi, alla perdita di attenzione.
Sol e Vinny, assieme a Tyrone (il terzetto di trafficoni) sono in un certo senso l'elemento comico della pellicola, anche se a dire il vero in mezzo alla violenza e alla volgarità si trova sempre uno spiraglio per ridersela di gusto.
Tra le tante sequenze che si fanno apprezzare ci sono:
l’incipit, che imita le sigle delle serie TV poliziesche anni settanta;
l’ingresso dei rapinatori nell’ufficio del grossista seguito costantemente dai monitor di sorveglianza;
il montaggio parallelo al rallenty fra la caccia alla lepre e quella a Tyronne;
il "tuffo" nell'acqua di Brad Pitt durante un combattimento;
e, soprattutto, il montaggio con calcolatissimi microsfasamenti temporali dell’incidente d’auto.
La colonna sonora, in cui spiccano brani come “Angel” dei Massive Attack e “Fuckin' in the Bushes” degli Oasis, fonde ritmi totalmente diversi sottolineando la situazione tragicomica che attraversa tutto il film.
Un consiglio: non vi fidate di chiunque vi dica che ha un allevamento di maiali.