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martedì 19 maggio 2009

Quando l’arte richiama l’arte

Anno 2027. Il grande problema di tutto il pianeta è l'infertilità degli umani. Non si riescono a fare bambini, il più giovane è appena morto ed aveva già 18 anni.
Ogni nazione cerca di salvaguardare i propri territori, le frontiere sono state chiuse, i profughi vengono espulsi (se non uccisi) dopo essere stati deportati in città trasformate in lager.

Nel contempo per preservare l’arte è stata istituita “L’Arca Delle Arti” (insediata all’interno della celebre centrale per l’energia elettrica di Battersea) che possiede opere come il David di Michelangelo e la Guernica di Pablo Picasso.
Con l’aiuto di Jasper Palmer e dell’ex moglie Julian Taylor, Theo (Clive Owen) lotterà per condurre l’unica ragazza gravida verso la nave di “Progetto Umano”.

Tratto dall'omonimo libro di P.D. James, Alfonso Cuaròn ambienta, in una Londra governata da un regime fascista, il film “I figli degli uomini”.

Nella sequenza in cui Theo, avendo bisogno di un lasciapassare per poter uscire da Londra, si reca nell’ufficio dell’influente cugino (curatore dell’Arca), si nota dalla vetrata un grande maiale rosa che fluttua tra le torri della centrale (esplicito omaggio ai Pink Floyd e alla cover dell’album Animals, a sua volta riferimento all’allegorico romanzo “La fattoria degli animali” di George Orwell).